Variazione e costanza della tensione superficiale

Parliamo di tensione superficiale: perché il salto di pressione è lo stesso in tutti i punti della superficie?Ossia: perché la relazione di Laplace vale per una qualsiasi superficie infinitesima e non varia quindi al variare del raggio di curvatura?
Elisa De Fazio
6 settembre 2005
La relazione di Laplace scritta per una superficie qualunque di separazione tra due fasi distinte

(dove Δp è il salto di pressione, s è la tensione superficiale [N m-1] mentre R1 e R2 indicano i raggi di curvatura locale della superficie limite, valutati lungo due direzioni reciprocamente ortogonali), mostra chiaramente la dipendenza del salto di pressione dai raggi di curvatura.
Se poi la superficie di separazione è sferica allora R1 = R2 = R e la precedente diventa

sempre comunque indicando una dipendenza dal raggio di curvatura.

Quindi, posta in questi termini la domanda non è esatta. Occorrerebbe pertanto eventualmente riformularla perché in questa forma è di difficile comprensione.

Roberto Revelli Dipartimento di idraulica, trasporti e infrastrutture civili, Politecnico di Torino

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