Il colore del Sole

Caro Ulisse, il Sole è bianco o giallo? Mi spiego meglio. La domanda nasce perché leggo dappertutto che il Sole fuori dall’atmosfera appare bianco. So che cosa è la temperatura di colore, perché l'astro viene definita stella gialla; so che il bianco non è un colore, ma l’insieme di tutti. Ma se il massimo dell’emissione avviene nel giallo, perché dovrebbe apparire bianco? Anzi, la luce solare che arriva sulla Terra, non dovrebbe essere per questo, gialla? Altrimenti, se continua a essere bianca perché vi sono tutte le frequenze, come se vi fossero tutte nella stessa misura, che senso ha parlare di massimo di emissione e legge di Planck? E ancora, se al posto del Sole ci fosse una stella rossa, per esempio Antares, la luce che giungerebbe sulla Terra lo stesso sarebbe bianca? o rossa?

Francesco Frontera
30 agosto 2005
Il “colore” dell'emissione luminosa del Sole, così come viene posta la domanda, dipende da molti fattori. Il primo è la presenza dell'atmosfera fra noi e il Sole che interagisce con la luce stessa prima che questa arrivi ai nostri occhi. Ad esempio, all'alba o al tramonto il sole appare rossastro, o anche rosso intenso, a seconda dei casi. Il fenomeno è dovuto a un più lungo attraversamento dell'atmosfera da parte dei fasci luminosi e alla presenza di polvere nell'atmosfera stessa. Al contrario nelle giornate, soprattutto invernali, molto limpide e fredde, la luce solare può assumere un colore che vira verso l'azzurro, sempre per effetto dell'interazione con l'atmosfera.

Il secondo fattore, fondamentale, è la curva di risposta alla radiazione del ricettore, nel caso il nostro occhio. A seconda dello strumento che utilizziamo l'aspetto di un corpo celeste ci appare diverso, proprio perché questo registra la radiazione che riceve in modo diverso, secondo una curva di risposta diversa. Ad esempio, il nostro occhio ha il massimo di sensibilità nelle frequenze del verde e quindi noi tendiamo a “sopravvalutare” questo colore, dato che l'occhio lo rende al meglio. Questo introduce la necessità di avere una misura obiettiva della radiazione luminosa, come ad esempio la temperatura di colore. Questa dizione non deve però trarre in inganno, la temperatura di colore misura la distribuzione di energia associata a un flusso di radiazione, che corrisponde alla emissione di un corpo di riferimento che sia portato a quella temperatura.

In sostanza quando si dice che la luce del Sole è “gialla” si intende questo, ovvero che la distribuzione di energia associata alla radiazione solare ha un massimo nella zona che corrisponde, in laboratorio, al colore che noi chiamiamo giallo. Una supergigante rossa, analogamente, ci apparirebbe avere una luce più rossastra di quella solare.

Leopoldo Benacchio Istituto Nazionale di Astrofisica, Osservatorio astronomico di Padova

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