Quando una montagna è una montagna

Ma a quanti metri una cima può definirsi alta montagna?

Mario Segatto
21 agosto 2005
La risposta è semplice secondo la definizione ISTAT che prende in considerazione il solo territorio italiano: "...per zona altimetrica di montagna s'intende di regola il territorio italiano caratterizzato dalla presenza di notevoli masse rilevate aventi altitudini, di norma non inferiori a 600 metri nell'Italia settentrionale e 700 metri nell'Italia centro-meridionale e insulare".Quando invece si cerca un concetto valido universalmente, si può prendere in considerazione il concetto di B. Messerli e J. D. Ives che nel libro Montagne del Mondo (Ed. Tarara, 2000) si sono "...basati sulla giustapposizione di "altitudine" e "versanti ripidi", aspetti del paesaggio montano che presi singolarmente o assieme sono cause di marginalità nel senso di utilizzo e di adattamento da parte dell'uomo". I grossi limiti di questa definizione, messi in evidenza dagli stessi autori, sono dovuti al fatto che essa non tiene conto della latitudine. Il primo a tenerne conto fù Alexander von Humboldt (Annales de Chemie et de Physique, 1818) che introdusse la nuova variabile (latitudine) nella definizione delle diverse fasce altitudinali. Seguendo il suo innovativo pensiero Carl Troll nel 1954 tentò una classificazione scientifica delle montagne distinguendo in "alta montagna" (Hochgebirge) come le Alpi, e montagna media (Mittelgebirge) come la Foresta Nera e tra montagne ghiacciate e quelle non ghiacciate. Guardando al resto del mondo però egli riconobbe la grande difficoltà di enunciare una definizione universale. Notando infatti che le aree montuose della zona umida equatoriale dell'Indonesia si estendono oltre i 3000 meri, egli le definì "alte montagne senza un paesaggio di alta montagna" (B. Messerli & J. D. Ives, op. cit.). Ulteriori difficoltà si aggiungono quando si parla di zone dove non ci sono foreste o suolo glaciale. Si sente quindi la necessità di definizioni diverse a seconda del territorio considerato, mentre gli unici concetti che valgono per tutti sono proprio quelli di altitudine e versanti ripidi già enunciati.
Giorgio Poretti Dipartimento di Matematica e Informatica, Università di Trieste

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