Per quanto riguarda lo stato dell'arte in Italia, come per gli altri paesi industrializzati si può senz'altro affermare che la tecnologia sia disponibile e gli impianti di piccola, media e grande taglia acquistabili sul mercato commerciale. Quello che però sfugge spesso ai più è che il livello di affidabilità e di esperienza nella produzione e installazione in grandi numeri degli impianti non può essere definito ancora soddisfaciente.
Cioè: c'è la tecnologia, ci sono i fornitori, ma l'assenza di un mercato diffuso ha finora impedito lo sviluppo di una reale disponibilità di componenti chiave con la necessaria affidabilità e anche (importantissimo nel funzionamento quotidiano degli impianti) della necessaria velocità e puntualità di fornitura in caso di necessità di manutenzione o riparazione.
Questo è vero anche in paesi che come l'Islanda stanno puntando proprio su questa tecnologia per passare a un utilizzo diffuso dell'idrogeno: i principali problemi vengono dall'assenza di una cultura da "mercato di massa" nella produzione, installazione e manutenzione degli elettrolizzatori.
In Italia ci sono vari fornitori che vanno da Ansaldo, Nuvera, Arcotronics, Piel, Nitidor, Chemical Casale ad altri più piccoli e diffusi molto bene sul territorio.