Il combustibile della preistoria

Ho visitato molti siti specializzati cercando di scoprire se, nella protostoria o almeno nell'antichità, per la cottura dei vari tipi di ceramiche, si sia mai fatto uso di carbonella come combustibile. Al combustibile si accenna pochissimo nei vari siti e, quando lo si fa, si parla vagamente di "legna". Qualcuno mi può illuminare su quest'argomento? Possibilmente entro i limiti temporali e geografici in oggetto ma, nell'impossibilità di fare ciò, anche notizie su periodi diversi della preistoria o dell'antichità e in altre zone mi sarebbero molto utili.
Giuseppe Ricci
9 agosto 2005
Quando si fa riferimento al passato più lontano è sempre difficile fare affermazioni che escludano un dato in quanto privo ad oggi di riscontri. Certo è che allo stato attuale delle nostre conoscenze (come afferma Ninina Cuomo di Caprio, la principale esperta di tecnologia ceramica antica) nell'antichità i combustibili più comuni erano di tipo solido naturale quali legna, paglia, noccioli di frutta ecc. Quindi mancano prove certe dell'uso di carbonella che peraltro potrebbe essere facilmente confusa con resti di legno combusto durante la cottura dei vasi.

Con specifico riferimento alla protostoria in territorio italiano va sottolineato che vari aspetti connessi alla cottura della ceramica (e quindi non solo relativi al tipo di combustibile impiegato) non sono stati ancora del tutto chiariti. Si sa che era state usate fornaci di vario tipo, chiuse o a cielo aperto, ma talvolta gli scavi portano alla luce resti di strutture ricche di carbone, chiamate pirotecnologiche, la cui funzione non è stata ancora definita con certezza: forni per la cottura della ceramica? strutture per l'essiccazione? Vani adibiti alla conservazione di cibo accidentalmente incendiatisi?

Va inoltre tenuto presente che talvolta per cuocere i vasi veniva costruita sopra di essi una catasta di legna che veniva incendiata. Di fatto il risultato di tale processo (oltre, ovviamente alla cottura dei vasi) è legno combusto che nelle aree più interne della catasta, a causa dell'ambiente riducente, diventa ciò che comunemente definiamo carbonella. In conclusione sembra lecito affermare che al momento mancano prove certe dell'uso di carbonella come combustibile per la cottura di ceramica nella protostoria italiana, ma ciò non significa che non sia mai stata usata.

Serena Mizzan Archeologa
Keywords: museologia

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011