Animalicidi...

etologia051201

Gli uomini si ammazzano tra di loro per molti motivi. Ci sono altri animali che ammazzano i propri simili? Per quali motivi?

Alberto Gouthier
7 agosto 2005
In un'ottica di selezione naturale, è vantaggioso un comportamento che promuova il patrimonio genetico della propria specie. Di conseguenza, uccidere un elemento del proprio gruppo zoologico è ovviamente controproducente e sconsigliabile.

Di fatto, nei vertebrati - e in particolare nei mammiferi - le contese tra individui adulti e le correlate risposte aggressive vengono spesso rese inoffensive, inibendo l'aggressività tramite comportamenti rituali o scaricando la tensione in maniera da non mettere a repentaglio la vita di altri elementi della stessa specie.

Le eccezioni a questa regola sono comunque note. Rimanendo nel gruppo zoologico dell'uomo, e cioè le scimmie antropomorfe, nell'orango (Pongo pygmaeus) le contese per il territorio tra maschi possono concludersi con ferite mortali. Ma è soprattutto lo scimpanzè comune (Pan troglodytes) a essere noto per i suoi comportamenti aggressivi e violenti.

I maschi adulti possono uccidere la prole di altri maschi del loro stesso gruppo e anche le contese per la gerarchia tra maschi possono portare alla morte di un individuo. In questa specie è stato inoltre descritto un comportamento condiviso solo con l'uomo, e cioè l'uccisione di individui di altre specie (spesso altre scimmie, o anche piccoli ungulati) non per scopi alimentari né difensivi, ma per gioco.

Emiliano Bruner Centro Nacional de Investigación sobre la Evolución Humana, Burgos (España)
Keywords: zoologia, etologia

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