I colori delle rocce

In viaggio per la Provenza, abbiamo avuto modo di ammirare le gorges di alcuni fiumi, scavate in rocce coloratissime: viola, rosse, ocra ecc. Come si fa a sapere quali minerali colorano una roccia? Il ferro che colore dà?
Monica Conte
7 agosto 2005
In Provenza vi sono una serie di canyon impostati su rocce carbonatiche, che hanno colorazioni bianche. Però entro queste rocce carbonatiche sono presenti delle scaglie varicolori dette anche argilliti. Queste rocce, peraltro diffuse anche in Italia, assumono il nome di argille varicolori. La loro colorazione, generalmente variabile dal rossiccio al bruno fino al nero, solitamente dipende dal contenuto in ferro o sostanza organica. Il ferro dà la colorazione rossastra (basta pensare al colore dell'ossido di ferro o ruggine), mentre la sostanza organica dà colorazioni variabili dal grigio al nero. La mescolanza di questi elementi con il calcare, porta poi a varie sfumature di colorazione.

Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, rispondo che i minerali che danno colorazione ad una roccia sono vari ed il loro colore dipende generalmente dagli elementi chimici che li compongono (es. ZOLFO di colore giallo). Tanto per fare un esempio, se pensiamo a un granito, questo comunemente si può presentare con colorazioni che vanno dal bianco-grigio al rosato-rosso. I minerali fondamentali sono sempre gli stessi per entrambi i tipi e cioè quarzo, ortoclasio, plagioclasio e biotite. Mentre quarzo e plagioclasio sono di colore da bianco a grigio, l'ortoclasio a seconda che contenga o no lamine di ematite (ossido di ferro) assume colorazioni dal bianco al rosato. Questo conferisce il diverso colore al granito. Per quanto riguarda la biotite, questa è sempre nera.

Francesco Princivalle Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Trieste

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