Bisogna considerare che il mitocondrio nonostante sia essenziale per la sopravvivenza della cellula (al suo interno avvengono una serie di reazioni biochimiche che hanno il compito di fornire l'energia necessaria alla cellula per le proprie funzioni), non è un organello cellulare come gli altri.
È dotato di DNA proprio, il che rende evidente la sua origine di organismo unicellulare autonomo che attraverso un processo di endocitosi è stato inglobato nel protoeucariota con cui ha instaurato un endosimbiosi.
Il mitocondrio è in grado di sintetizzare parte delle proteine necessarie per lo svolgimento dei processi biochimici che si svolgono al suo interno e i propri costituenti strutturali, ma non è più completamente autosufficiente avendo un genoma attualmente molto ridotto (37 geni). Quindi parte delle molecole vengono sintetizzate attraverso l'informazione del DNA nucleare e successivamente trasportate all'interno del mitocondrio.
Quindi si può dire che è una società di mutuo soccorso: la cellula ha acquisito una centrale di energia che la rende più efficiente e il mitocondrio può utilizzare il nucleo per acquisire l'informazioni che gli mancano.