Sebbene a grande distanza il legame fra due quark diventi molto forte (sostanzialmente infinito), l'interazione di colore diventa molto debole a distanze molto inferiori alle dimensioni tipiche dei nuclei atomici (ovvero a distanze inferiori a 10-15 metri o 1/100000 delle dimensioni dell'atomo). In prima approssimazione possiamo quindi immaginare neutroni e protoni come delle "scatole" sferiche all'interno delle quali i tre quark si muovono quasi liberamente: un sistema molto diverso rispetto a quello atomico, che ha un nucleo centrale e gli elettroni orbitanti.
In realtà la struttura interna dei nucleoni (neutroni e protoni) è più complicata rispetto al semplice modello a scatola: i tre quark non sono completamente liberi e hanno distribuzioni spaziali leggermente differenti fra loro (poiché hanno massa e carica elettrica differenti). Il tutto è ulteriormente complicato dal fatto che, oltre ai tre quark di base che determinano la carica totale del nucleone, all'interno dei nucleoni si trova anche un'infinità di coppie quark-antiquark che vengono continuamente create e distrutte. I tre quark base, detti quark di valenza, sono due up (ciascuno con carica positiva pari a 2/3 della carica totale del protone) e un down (con carica -1/3) nel caso del protone e due down e un up nel caso del neutrone. Le restanti coppie quark-antiquark che vengono continuamente create e distrutte (i cosiddetti quark del mare) hanno una carica totale nulla e dunque non alterano la carica totale del nucleone.
Le distribuzioni spaziali di questi costituenti elementari dei nuclei atomici possono essere studiate sperimentalmente bombardando i nulcei con opportuni fasi di elettroni. Le deviazioni delle traiettorie degli elettroni forniscono un'informazione sulla distribuzione delle cariche elettriche all'interno del nucleo. In base a questi esperiementi è stato mostrato che i neutroni, che nel complesso sono elettricamente neutri, hanno un leggero eccesso di carica elettrica positiva all'interno e di conseguenza un leggero eccesso di carica negative in superficie. Sappiamo quindi che le distribuzioni spaziali dei tre quark di valenza, ma anche quella delle addizionali coppie quark-antiquark del mare, non sono perfettamente simmetriche.