Ho letto su Panorama una notizia che riportava un cenno di un articolo pubblicato su Nature un anno fa circa una scoperta sulla correlazione genetica fra il colore del pelo dei gatti neri e i capelli rossi delle donne. Sarei molto interessata ad approfondire l'argomento. Non ho altre notizie, ma ho trovato qualcosa su Internet a proposito di gatti neri e cura dell'AIDS e in questi cenni si parlava anche della connessione della mancanza di un gene sia neri gatti neri che nelle donne con i capelli rossi.
Il colore del manto dei felini è una caratteristica generalmente dovuta all'azione di un complesso di geni. Nell'articolo si dimostra che il manto completamente nero rappresenta una eccezione a questa regola, in quanto può essere determinato dalla mutazione di un singolo gene. Tale gene però non è sempre lo stesso in tutte le specie di felini, ad esempio nel gatto (Felis catus) a mutare è il gene ASIP, mentre nella pantera (Panthera onca) è il gene MC1R. In entrambi i casi la mutazione è responsabile della comparsa del pelo nero.
Sappiamo che anche il colore dei capelli nella specie umana è una caratteristica poligenica, e che invece i capelli rossi (sia negli uomini che nelle donne) sono una eccezione, in quanto correlati a una mutazione in un singolo gene. Ben lontano dall'avere a che fare con i gatti neri, questo gene è tuttavia proprio MC1R, il gene correlato al pelo nero unicamente nelle specie vicine alla pantera. La mutazione di MC1R umano è tuttavia diversa da quella del gene felino, poiché i capelli rossi sono dovuti a una variante ipofunzionale di MC1R, mentre il pelo nero felino è determinato da una iperfunzionalità dello stesso gene. È da sottolineare che in nessuno dei due casi si può parlare di "mancanza del gene", né per gli esseri umani, né per i felini, ma solo di varianti di un gene comunque presente.
In altri articoli, il gene MC1R è stato correlato a una sorta di "resistenza" al retrovirus HIV responsabile dell'AIDS. In pratica il gene ha un ruolo in un meccanismo che porta alla regolazione del numero di copie di HIV in cellule già infette: più funziona il meccanismo, meno il virus riesce a duplicarsi. Un analogo meccanismo dovrebbe esistere nei felini, contro il FIV (il corrispondente felino dell'HIV). Poiché MC1R è uno degli attori del controllo appena citato, un suo eventuale iperfunzionamento potrebbe mantenere basso il numero di virus, e quindi, probabilmente, attenuare i sintomi dell'infezione.
A questo punto abbandoniamo i dati certi ed entriamo nel campo delle speculazioni.
Se ipotizziamo che la funzione di MC1R che protegge dall'HIV o dal FIV è la stessa che determina il colore di pelo e capelli, l'iperfunzionamento del gene nelle pantere nere le proteggerebbe più delle normali pantere dai sintomi dell'AIDS, mentre l'ipofunzionamento nelle persone dai capelli rossi le esporrebbe più di quelle dai capelli non rossi.
Se invece ipotizziamo che le due funzioni protezione e colore sono opposte, le persone dai capelli rossi risulterebbero al contrario più protette delle altre. Se infine ipotizziamo che le due funzioni protezione e colore non sono affatto correlate, benché dovute al medesimo gene, non avrebbe alcuna importanza avere i capelli o il pelo di un determinato colore nel predire l'andamento dell'infezione da HIV. Allo stato attuale delle ricerche nessuna delle tre ipotesi è scartabile, né confermabile, quindi c'è chi si propone di studiare la cosa in campo felino nella speranza che i risultati siano poi "riportabili" in campo umano.
Tornando alla inesistente correlazione fra gatti neri e donne, probabilmente l'errore nasce dal fatto che l'inglese "Black cats" è stato tradotto come "gatti neri" invece che con il più generico "felini neri", riferendosi infatti l'articolo originale soprattutto ai grandi felini come la pantera.
Materiale bibliografico:
Il sito inglese "Genome News Network" con un riassunto dell'articolo: http://www.genomenewsnetwork.org/articles/03_03/black.shtml
L'articolo originariamente citato da Panorama è il seguente:
Eizirik, E. et al. Molecular genetics and evolution of melanism in the cat family, "Current Biology" nr.13, pg: 448-453 (March 4, 2003)
http://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S0960982203001283
Per una trattazione più estesa della genetica del colore del pelo dei gatti, si può visitare il sito della sezione lombarda dell'ANFI (Associazione Nazionale Felina Italiana). Nonostante alcune evidenti inesattezze, può essere una lettura interessante e comprensibile per chi non si è mai accostato alla genetica e può accontentarsi di una approssimazione:
http://www.anfilombardia.com/seminari/geneticacolore.html