Ma il mantello ha anche un comportamento di un fluido molto viscoso su scale di tempi più lunghi (i cosidetti tempi geologici: centinaia di migliaia fino a milioni di anni). Quindi pur essendo un solido, su tempi più lunghi ha il comportamento di un fluido. Questo significa che nel mantello si hanno movimenti, lenti, ma movimenti.
Accelerando il tempo i movimenti che interessano in particolare la parte del mantello che è sotto la crosta (il mantello superiore, i primi 700 km del mantello) assomigliano a quelli che si hanno in una pentola d'acqua posta su una vigorosa fonte di calore che la scalda nella parte inferiore: l'acqua si sposta dal basso verso l'alto e viceversa: questi sono i cosidetti movimenti convettivi.
Quindi nel mantello superiore del materiale dal basso si sposta verso l'alto e il materiale che sta in alto si sposta verso il basso come se fosse un fluido ed è la differenza di temperatura tra la parte inferiore e quella superiore il motore. Questi movimenti del mantello (per essere più precisi della parte del matello chiamata mantello superiore, che occupa i primi 700 km sotto la crosta) sono i responsabili della tettonica e dei movimenti dei continenti, che in qualche maniera "galleggiano" sul mantello.
Il mantello diventa un vero fluido, nel senso che liquefa e diventa quello che noi chiamiamo magma, solamente nella parte più alta, dove le condizioni di pressione e temperatura permettono il passaggio dalla fase solida alla fase liquida.