Visto che per far funzionare un telefono di casa è necessario che arrivi della corrente all'apparecchio, non si potrebbe utilizzare la normale presa telefonica per far accendere una lampada e risparmiare sulla bolletta della luce?
La corrente che arriva al telefono è un segnale variabile nel tempo, e il telefono riceve potenza elettrica dalla linea solo quando è attiva una comunicazione (ad esempio, nel passato le centrali telefoniche inviavano la chiamata al cicalino del telefono per mezzo di segnali con una tensione di circa 100 V, ma ovviamente questi segnali erano presenti sulla linea solo prima di una telefonata). Inoltre la comunicazione telefonica richiede pochissima potenza, mentre una lampadina ne richiede molta di più.
In altre parole la risposta è no, non si riesce a utilizzare il telefono come sorgente di energia "gratis".
Per concludere si può fare un piccolo e istruttivo calcolo: un segnale audio abbastanza intenso (60 dBA) corrisponde a un'intensità sonora di 1 microW/m2, e quindi la membrana di un altoparlante posta di fronte all'orecchio e con un'area di circa 5 cm2 produce questa intensità sonora assorbendo una potenza di solo 5 · 10-10 W: la potenza richiesta per il segnale audio è veramente trascurabile in confronto a quella richiesta da molti altri apparecchi elettrici, e questo spiega come mai nel passato era possibile avere degli apparecchi telefonici che funzionavano senza alimentazione (il debole segnale elettrico proveniente dalla linea era sufficiente al funzionamento dell'apparecchio). Adesso i telefoni svolgono molte funzioni anche complesse e per questo richiedono un'alimentazione aggiuntiva.