Dubbi cosmici

Come distinguiamo a distanze cosmiche la differenza fra osservatore e osservato? Per esempio, nella radiazione fossile del big-bang, non mi convince la spiegazione classica del palloncino in espansione con le galassie in allontanamento: noi ci troviamo dentro o fuori la superficie piatta e sferica?
Giovanna Lotto
9 giugno 2005
Nella schematizzazione con il palloncino noi, e tutto il resto dell'Universo, siamo dentro la superficie. A ogni modo si tratta di una schematizzazione bidimensionale necessaria ad avere un'intuizione di qualcosa che non riusciremmo a immaginare altrimenti.

Un'altra similitudine può essere quella di un telo elastico di dimensioni infinite (un piano) che tuttavia si tende sempre di più, facendo allontanare gli oggetti poggiati sopra di esso. Ripeto, si tratta di schematizzazioni da prendere per quello che sono, utili in quanto riusciamo a immaginare superfici che si incurvano o che si espandono ma non spazi tridimensionali che fanno altrettanto.

La radiazione di fondo cosmico che osserviamo ha attraversato questo spazio (il telo nell'esempio precedente) dalle zone più remote dell'Universo osservabile sino a noi. Un alieno che "in questo istante" abitasse le regioni che noi "qui e ora" vediamo come le zone più remote, vedrebbe la regione in cui abitiamo noi come era alle origini dell'Universo, cioè sotto forma di plasma primordiale.

Federico Nati Dipartimento di Fisica, Università di Roma 'La Sapienza'

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