Vorrei sapere se le centrali eoliche contribuiscono in qualche modo all'inquinamento. Immettono scarichi nocivi in atmosfera? Se sì, quali?
"qualsiasi immissione diretta tramite condotta di acque reflue liquide, semiliquide e comunque convogliabili nelle acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione".
È evidente pertanto che siamo nel campo dei reflui liquidi (di origine civile o industriale), un impianto di produzione di energia eolica non ha e non può generare alcuna forma di "scarico". Questi impianti possiedono però potenziali impatti che si illustrano sinteticamente (sfrutto per l'occasione anche testi già pubblicati).
A) Occupazione del territorio
È significativo, se si tiene conto, oltre che del terreno fisicamente occupato dalle infrastrutture (per altro, di estensione modesta), anche della superficie comunque coinvolta perché si parla sempre di un "parco"di macchine e non di impianti singoli. La densità di potenza installabile in un sito eolico non supera quindi i 5-8 MW per chilometro quadrato di terreno complessivamente impegnato. Pertanto potenze significative implicherebbero elevate aree "coperte" da numerose macchine (perlomeno allo stato della tecnologia applicabile oggi, vi sono proposte, ancora allo stato progettuale, di impianti costituiti anziché da "pali con pale" da "giostre di aquiloni" la cui fluttuazione ad altezze relativamente elevate verrebbe controllata da complessi software, ma siamo al "futuribile").
B) Impatto visivo
Deriva dal fatto che gli aerogeneratori sono strutture che raggiungono altezze di diverse decine di metri e possiedono parti rotanti di grandi dimensioni (le pale). La necessità di sfruttare al meglio le risorse eoliche fa sì che gli aerogeneratori vengano posti sui crinali montani o in zone comunque molto visibili, aumentandone ulteriormente l'impatto. Ancor più se tali aree corrispondono ad aree naturalistiche di pregio, tutelate.
C) Impatto acustico
È causato essenzialmente dal rumore prodotto dalle pale, dal generatore elettrico e dal moltiplicatore di giri. In linea di principio, questo rumore può causare disturbo agli insediamenti umani molto vicini agli impianti, specialmente nelle ore notturne. È però da considerare che il rumore prodotto dalla centrale eolica è in parte mascherato dal vento stesso e, in secondo luogo, la collocazione delle centrali eoliche è in genere tale da non arrecare disturbo ad aree abitate.
D) Impatto sulle telecomunicazioni
Gli aerogeneratori possono, in linea di principio, dare luogo a interferenze con le telecomunicazioni, soprattutto perché le loro pale in rotazione presentano un ostacolo mobile di grandi dimensioni alle onde elettromagnetiche incidenti. Le onde riflesse e diffuse, interferendo con quelle principali, possono a loro volta causare distorsioni periodiche del segnale ricevuto. L'esperienza ha, però, dimostrato che questi effetti sono limitati a una area ristretta intorno all'aerogeneratore (dell'ordine del centinaio di metri) e sono, comunque, ridotti drasticamente dall'impiego, ormai generalizzato, di pale in materiali non conduttori come vetroresina e legno.
E) Impatto sugli uccelli e l'avifauna
La presenza degli aereogeneratori può costituire un pericolo per le specie volatili per l'ovvio rischio di urtare in particolare le pale in movimento.
Certamente il maggior impatto potenziale è quello visivo, mentre tutti gli altri impatti sono di molti ordini di grandezze inferiori a centrali termoelettriche "tradizionali"; il vantaggio principale di tali impianti è proprio l'assenza di "scarichi" ovvero di rilasci di sostanze (in forma liquida, solida o gassosa) come gli impianti a combustibili fossili (e anche a "biomasse").
Una proposta in discussione (e in parte applicata in altri paesi europei) per ridurre tale problematica è costituita dagli impianti "off-shore" ovvero nel mare a diversi chilometri dalla costa, in tal caso viene quasi azzerata la problematica della visibilità e, nel contempo, possono essere sfruttate condizioni anemologiche (di vento) migliori (per intensità, durata e continuità) di quelle nella terraferma. Ovviamente non manca qualche criticità anche per questa opzione, ma sono più di carattere tecnico che ambientale (aggressività dell'ambiente marino, azione del ghiaccio, distanza dalle utenze).
Le prospettive sono comunque tutte a favore di una installazione "ragionata e rispettosa dell'ambiente" di impianti eolici.