L'animale più primitivo

Qual è l'animale più primitivo vivente?

Marianna Ciuni
26 maggio 2005
i primi organismi viventi comparsi sulla Terra (protobionti) erano procarioti unicellulari simili agli attuali batteri sferoidali (cocchi). Nei mari primitivi troviamo poi altri procarioti che operavano vari tipi di chemiosintesi, tra cui la fissazione dell'azoto.

Difficile elencare le forme più primitive ancora viventi, di certo risalgono al Paleozoico i brachiopodi, organismi dotati di un guscio formato da due valve, di cui è sopravvissuta fino a noi la Lingula, un vero e proprio fossile vivente apparentemente immutato da circa 450 milioni di anni.

La grande estinzione di massa verso la fine del Mesozoico, le cui vittime più famose sono i dinosauri, risparmia alcuni tra i gruppi di rettili e anfibi ancor oggi più conosciuti, tra cui coccodrilli, alligatori, rane e salamandre. Per quanto riguarda i mammiferi, soravvissero solo i più piccoli.

Tra le forme più primitive attualmente viventi indichiamo i monotremi, animali ovipari che però allattano la prole, veri e propri anelli di congiunzione tra i rettili e i mammiferi. Sopravvissuti esclusivamente in Australia e limitati a due soli generi (Echidna e Ornitorinco). Ultimi sopravvissuti di un insieme di generi assai più vasto che viveva nel Giurassico e nel Cretaceo. Epoca che ha visto anche la diffusione dei marsupiali (tra i monotremi e i placentati), oggi relegati all'Australia, rimasta isolata proprio durante il Cretaceo.

Sara Capogrossi Colognesi Giornalista scientifico
Keywords: zoologia

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011