Qual è l'animale più primitivo vivente?
Difficile elencare le forme più primitive ancora viventi, di certo risalgono al Paleozoico i brachiopodi, organismi dotati di un guscio formato da due valve, di cui è sopravvissuta fino a noi la Lingula, un vero e proprio fossile vivente apparentemente immutato da circa 450 milioni di anni.
La grande estinzione di massa verso la fine del Mesozoico, le cui vittime più famose sono i dinosauri, risparmia alcuni tra i gruppi di rettili e anfibi ancor oggi più conosciuti, tra cui coccodrilli, alligatori, rane e salamandre. Per quanto riguarda i mammiferi, soravvissero solo i più piccoli.
Tra le forme più primitive attualmente viventi indichiamo i monotremi, animali ovipari che però allattano la prole, veri e propri anelli di congiunzione tra i rettili e i mammiferi. Sopravvissuti esclusivamente in Australia e limitati a due soli generi (Echidna e Ornitorinco). Ultimi sopravvissuti di un insieme di generi assai più vasto che viveva nel Giurassico e nel Cretaceo. Epoca che ha visto anche la diffusione dei marsupiali (tra i monotremi e i placentati), oggi relegati all'Australia, rimasta isolata proprio durante il Cretaceo.