Il mestiere dell'ingegnere genetico

Sono prossima alla scelta della facoltà e vorrei fare l'ingegnere genetico. Ma, precisamente, come ci si arriva? Quali sono le università italiane che mi potrebbero permettere di compiere nel miglior modo i miei studi?

Angela Di Nuzzo
24 maggio 2005
Ci sono diverse strade per avvicinarsi all'ingegneria genetica, che tuttavia va considerata uno strumento di ricerca più che un obiettivo professionale. In pratica ciò significa che le tecniche di ingegneria genetica vengono oggi utilizzate a servizio della medicina, dell'agricoltura, della veterinaria, della farmacologia ecc., sia nella ricerca di base, sia per la realizzazione di studi maggiormente applicativi (ad esempio approcci terapeutici innovativi in medicina o prodotti alimentari opportunamente modificati in ambito agroindustriale oppure ancora nuove formulazioni farmaceutiche, vaccini ecc. nel settore farmacologico). Di conseguenza la scelta della propria formazione scolastica e professionale dipende essenzialmente dal settore disciplinare di interesse: ad esempio, se Lei fosse particolarmente interessata alle applicazioni mediche, Le consiglierei di iscriversi a un corso di laurea in medicina e chirurgia o di biotecnologie mediche (in questo settore moltissime università italiane garantiscono un'ottima preparazione, come per esempio la Facoltà di Medicina dell'Università di Trieste che ha attivato entrambi i corsi), con la raccomandazione di identificare fin dai primi anni un centro di eccellenza con dei laboratori di alto livello cui fare riferimento e seguire le attività sperimentali parallelamente alla formazione didattica. Questo, in qualsiasi settore Lei decida di investire, Le consentirà di avere un'idea chiara e inequivocabile della vita di laboratorio, permettendole di impiegare al meglio le Sue risorse.
Serena Zacchigna International Center for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB), Trieste

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