Radioattività

Non ho mai trovato una spiegazione esauriente sul fenomeno della radioattività: si dice che è una emissione di energia dovuta a una instabilità dell’atomo, ma perché questo è instabile?È forse una fusione incompleta dell’atomo che porta alla radioattività?Fusione incompleta che diventa sempre più probabile e facile a verificarsi, con l’aumentare delle dimensioni dell’atomo?
Elena Masotti
20 maggio 2005
Si definisce radioattività la proprietà che hanno gli atomi di alcuni elementi di emettere spontaneamente radiazioni ionizzanti. Gli atomi che hanno questa proprietà sono detti instabili.

L'atomo è costituito da un nucleo, ove si trovano i protoni (di carica positiva) e i neutroni (neutri), circondato da una nuvola di elettroni di carica negativa. In ogni elemento il numero di protoni è uguale al numero di elettroni così che l'atomo è elettricamente neutro, mentre il numero di neutroni può essere variabile; in tal caso si identificano diversi isotopi di uno stesso elemento. Alcuni isotopi hanno nuclei instabili a causa di un eccesso di protoni e/o neutroni. Tale instabilità provoca la trasformazione spontanea in altri isotopi, e questa trasformazione è accompagnata dall'emissione di radiazioni ionizzanti o anche radionucleidi. La trasformazione di un atomo radioattivo porta alla produzione di un altro atomo, che a sua volta può essere radioattivo o stabile. Tale processo è chiamato disintegrazione o decadimento. Pur non esistendo una dipendenza diretta tra numero atomico e instabilità dei nuclei, non esiste alcun isotopo stabile al di sopra del numero atomico del bismuto, ossia 83.

Anna Riggio Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Trieste

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