Un confronto tra cd

Perché alla fine sono prevalsi i cd normali invece dei micro cd?
Luca Pasinato
14 maggio 2005
Il lettore si riferisce probabilmente ai miniCd, o CD-3. Si tratta di Compact Disc di formato ridotto (3 pollici di diametro, quindi circa 8 cm contro i 12 di quelli normali), arrivati sul mercato nel 1988, sei anni dopo l'introduzione del Compact Disc Audio. Il CD-3, introdotto dalla Sony, era un supporto tecnicamente identico al normale CD, studiato per sostituire il disco in vinile a 45 giri così come il suo fratello maggiore aveva sostituito quella a 33 giri. Doveva quindi servire come supporto più economico e maneggevole per i singoli, con una capacità di memoria di circa venti minuti di audio e 180 Mb. Per il suo formato ridotto necessitava di un adattatore da inserire sul carrello del lettore, oppure di lettori con doppio alloggiamento.

Tuttavia, gli altri produttori di compact disc non erano entusiasti all'idea di mettere in piedi linee di produzione dedicate a un nuovo supporto, quando il CD da 8 pollici poteva benissimo essere utilizzato anche per vendere singole canzoni, come infatti poi è avvenuto. E le case discografiche avevano in realtà perso interessa da anni per il mercato dei singoli, molto meno redditizio di quello degli album. Così, privo di sostegno da parte delle case di elettronica e delle major del disco, già all'inizio degli anni Novanta il supporto era di fatto fuori dal mercato discografico.

Oggi è ancora utilizzato in formato cd-rom, molto limitatamente, come “biglietto da visita” aziendale su cui registrare presentazioni e brevi filmati, ma anche per questo utilizzo si preferiscono di solito le Cd Card, che hanno il più pratico formato di una carta di credito e possono essere lette da tutti i lettori di cd-rom.

Nicola Nosengo Galileo, Giornale di scienza e problemi globali

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011