Potremmo considerarlo in un certo senso semplicemente come un "effetto collaterale". Per nutrirsi efficacemente di sangue gli artropodi ematofagi hanno evoluto un complesso armamentario biochimico-farmacologico che gli è necessario per controbilanciare la risposta emostatica e immunitaria dell'ospite vertebrato. Questo cocktail di fattori è contenuto nella saliva e viene iniettato durante l'assunzione del pasto di sangue. Non ci stupisce che alcuni antigeni salivari possono suscitare una più o meno intensa risposta da parte dell'ospite; tuttavia, in tempi lunghi, questa reazione potrebbe avere solo una relativa importanza. Infatti, l'intensità della risposta alle punture tende a diminuire notevolmente con l'esposizione continuata (desensitizzazione), e solo un numero relativamente piccolo di ospiti continua ad avere risposte allergiche significative in ogni dato momento. In ultima analisi sarà comunque il bilancio fra costi e benefici a selezionare positivamente o negativamente un determinato componente salivare utile alla zanzara nell'assunzione del sangue.
Bruno Arcà
ipartimento di Biologia Strutturale e Funzionale, Università Federico II, Napoli