Anelli e cespugli dell'evoluzione

Spesso si parla di anello mancante nell'evoluzione umana. Cosa si intende di preciso e dove si collocherebbe questo anello che manca? Perché sono ancora tanti i mancanti?

Dora Merlo
11 maggio 2005
Si parlava di anello mancante quando l'evoluzione veniva interpretata come un processo lineare, graduale, e progressivo. Le conoscenze attuali (fossili e genetiche) presentano invece uno scenario nel quale un molteplice susseguirsi di speciazioni e di estinzioni crea continue fioriture di specie. Invece di un evoluzione lineare o ad albero, abbiamo quindi un'evoluzione a cespuglio.

I periodi di cambiamento graduale sono inoltre intervallati da periodi di veloce mutamento, nel quale caratteri primitivi e evoluti si mischiano come in un mosaico, senza identificare una linearità nel cambiamento o tantomeno un progresso verso uno stato definito. Per finire, cambiamenti adattativi (cioè selezionati per un certo vantaggio) si alternano a cambiamenti casuali, non necessariamente coinvolti nei processi di selezione.

Tutto questo panorama rende piuttosto inutile e fuorviante il concetto di anello mancante, un vecchio clichè purtroppo duro a morire. Si può invece ancora definire mancante il record fossile, ricco ma tuttavia troppo frammentario. Il processo di fossilizzazione richiede tempi e modi piuttosto improbabili negli ambienti di bosco e di foresta che facevano da scenario alla vita degli ominidi estinti. Si pensi che in genere per i Primati (l'ordine zoologico di cui fa parte Homo sapiens), e stato stimato che la percentuale di specie fossili conosciute non superi il 5% di quelle effettivamente vissute.

Emiliano Bruner Centro Nacional de Investigación sobre la Evolución Humana, Burgos (España)

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