Cosa nasconde l'equazione ej π= -1? È armonia o puro caso che due numeri irrazionali, uno complesso e uno intero, si legano in maniera cosi straordinariamente semplice?
I teoremi che stabiliscono legami tra nozioni apparentemente distanti sono i più amati dai matematici; essi consentono, infatti, di trovare aspetti unificanti in una disciplina multiforme, le cui branche tendono a divenire sempre più numerose e diversificate. Tali enunciati non si devono, però, considerare come fortunate coincidenze: non sono certamente frutti del caso, perché sono dimostrabili, e, in quanto tali, scaturiscono da una rigorosa sequenza di deduzioni logiche. Spostando il discorso sul piano epistemologico, si potrebbe affermare che quegli incontri sorprendenti, più che rivelare l'armonia della matematica, suggeriscono l'idea che la storia delle scoperte (o invenzioni?) dei matematici, pur tortuosa e intricata, possieda una sua profonda coerenza; così, talvolta, i più disparati percorsi di ricerca finiscono, quasi miracolosamente, per convergere verso un unico traguardo. E quanto più questi risultati sono inattesi, tanto più sono gratificanti.