La sociologia dei musei virtuali

Vorrei avere ulteriori notizie sui musei virtuali: so che nascono da uno studio sociologico e sarei interessata a conoscere gli esperti che hanno approfondito queste ricerche.
Roberta Galliano
9 maggio 2005
I musei virtuali non nascono di per sé da uno studio sociologico; semplicemente sono una delle forme con cui i musei cercano di promuoversi, in un contesto sempre più competitivo; in verità non c'è accordo neppure sulla definizione stessa di museo virtuale, che per alcuni è semplicemente il sito di museo, mentre per altri è un sito culturale sganciato da ogni forma di museo reale, e per altri infine è una visita virtuale al museo reale (ad esempio in 3D o tramite panoramiche a 360°).

Per approfondire questi temi in Italia si può fare riferimento alla community http://www.musei-it.net, mentre a livello internazionale la fonte più ricca di materiale sono gli atti della conferenza Museums and the Web.

Giuliano Gaia Specialista in musei on line, InvisibleStudio
Mauro Capocci

Mauro Capocci

Nato nel 1974 si è laureato in Filosofia della Scienza all'Università di Roma La Sapienza nel 1998, e ha conseguto il dottorato di ricerca in Storia della Scienza all'Università di Firenze nel 2003. Attualmente fa ricerca sulla storia e la filosofia delle scienze della vita alla Sezione e al Museo di Storia della Medicina dell'Università di Roma La Sapienza. È redattore di diverse opere dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, e collabora con diverse riviste di divulgazione scientifica ("Galileo", "Sapere", "Le Scienze") e con il gruppo Laser (Laboratorio Autonomo di Scienza Epistemologia e Ricerca), collettivo composto da ricercatori scientifici migrati nei cinque continenti, nato all’inizio degli anni Novanta dalle lotte studentesche dell’Università La Sapienza di Roma.


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