Che sono i "tic"?

Che sono i tic? Perché alcune persone ce li hanno e altre no? Da cosa sono causati?
Alberto D'Andrea
30 aprile 2005
Per tic si intende un movimento involontario, rapido, ripetitivo e stereotipato che interessa un gruppo di muscoli in maniera variabile e mutevole nel tempo. I tic possono essere vocali o motori, semplici o complessi.

Il termine “tic” sembra avere un'origine onomatopeica, rievoca infatti il rumore di uno schiocco secco, e il suo uso è stato introdotto in medicina veterinaria, ispirandosi al suono che il cavallo produce mordicchiando nervosamente la mangiatoia o la porta del box. È da notare che molti animali, selvatici e non, tenuti in cattività, presentano tic: sono tic il dondolio della testa degli elefanti, il passeggiare nervosamente in cerchio di leoni e tigri e così via; ma anche gli animali domestici possono esserne colpiti.

I movimenti afinalistici tipici dei tic, arrestabili con impegno della volontà solo per un certo periodo, presentano andamento variabile nel tempo e interessano in maniera mutevole svariati gruppi muscolari, compresi quelli respiratori, laringei, faringei, orali e nasali. Così si spiega la produzione di suoni, più o meno articolati, che giungono talvolta alla composizione di frasi compiute, in genere a contenuto osceno (per la concomitante “disinibizione” cerebrale).

È una sintomatologia che può apparire collegata a stanchezza, insicurezza, paura e rabbia ed essere passeggera oppure essere espressione di un disturbo nervoso più o meno grave associato eventualmente al cosiddetto disturbo ossessivo-compulsivo. Può anche configurarsi come sindrome della Tourette: il soggetto emette suoni sgradevoli e contemporaneamente compie movimenti e dolorose contorsioni.

I tic semplici possono emergere in età evolutiva (spesso battiti di ciglia o arricciamenti del naso) associati a ipermotricità e disturbi dell'attenzione. I tic semplici sono transitori e interessano il 18% della popolazione giovanile. Gli interventi si devono differenziare a seconda dell'età e del tipo di tic. Solo nelle forme gravi è prevista la prescrizione di farmaci neurolettici.

Bibliografia: Mauro Porta, Attualità in tema di tic, “Leadership Medica”, anno XIV, mensile 4

Liana Valente Torre Dipartimento di Psicologia, Università di Torino
Keywords: psicologia, pedagogia

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