Vele e vento relativo

Ho letto la vostra risposta inerente le forze che agiscono su una pinna da windsurf e l'ho trovata fantastica ed estremamente comprensibile. A questo punto sempre rimanendo nell'ambito del windsurf vorrei sapere che rapporto c'è fra la potenza in nodi del vento e la scelta della dimensione della vela da utilizzare... ho sentito parlare spesso di vento relativo... cos'è?

Marco Luce
21 aprile 2005
Nel windsurf non esiste un rapporto matematico fra la velocità del vento e la scelta corretta della dimensione della vela, perchè tale scelta non dipende solo dall'intensità del vento, ma anche dal peso del windsurfista, il tipo di vela e tavola.

Di solito si parla di un range o intervallo di velocità del vento, spesso espresso in nodi, in cui una vela di una certa dimensione è utilizzabile. Le vele moderne hanno un range di utilizzo più ampio rispetto alle vele di vecchia concezione, perchè il loro profilo si adatta dinamicamente all'intensità del vento, permettendo così un controllo maggiore quando il vento diventa più forte. Questo è dovuto sopratutto a due proprietà distinte:

1) il centro velico rimane costante, anche quando il vento aumenta considerevolmente;
2) la parte superiore della vela moderna è un po' lasco (in englese loose leech) che permette alla parte superiore di aprirsi e "scaricare" sotto raffica o in vento forte, aumentando così il controllo perchè la parte superiore della vela "tira" di meno, riducendo il rischio di catapultate.

Il vento relativo (o apparente), è il vento risultante del vento reale (il vento che percepiamo quando stiamo fermi), e il vento di velocità (il vento originato dal movimento del surf in navigazione).

Quando si naviga a una data andatura, la direzione da cui sentiamo provenire il vento è quella del vento apparente, il solo che investe la vela e che viene utilizzato come forza propulsiva del windsurfista.

La seguente tabella mostra indicativamente il rapporto fra peso corporeo del surfista, l'intensità del vento reale (espresso in nodi, 1 nodo = 1.582 km/h) e la corretta scelta della dimensione della vela.

Claus Falconi Dipartimento di Oceanografia biologica, Istituto Nazionale di Geofisica e Oceanografia Sperimentale (OGS), Trieste

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011