La domanda è in parte ambigua, perchè non è chiaro quello che vuol dire "la registra", e perchè dipende dalla natura dello stimolo. Ma, detto questo, la risposta si può formulare in questi termini: il tempo è dell'ordine del centinaio di millisecondi, intorno al quale uno stimolo visivo viene registrato nella cosidetta memoria "iconica" (se uditivo in quella "ecoica"), e poi può essere usato per successive, più complesse, operazioni, passando a una diversa meno fuggevole memoria.