LEP era l'anello di accumulazione a elettroni e positroni che funzionava alla massima energia mai esistita. Due fasci molto intensi di elettroni e positroni venivano iniettati nell'anello e lo percorrevano, uno in un senso e l'altro nel senso opposto. Quando il fascio si attenuava veniva fatta una nuova iniezione. E così via.
Per la maggior parte del tempo, LEP ha operato a 45 GeV per fascio, dove la produzione di bosoni Z0 ha una probabilità massima. Lo studio dettagliato della Z0, delle sue caratteriztiche, dei suoi accoppiamenti a tutte le altre particelle fondamentali è stato una spettacolare conferma del moderno modello standard delle particelle elementari. Gli esperimenti con il LEP sono stati decisivi per il suo consolidamento.
LEP ha poi operato qualche anno ad energie superiori, alla ricerca del bosone di Higgs. Sebbene questa particella non sia stata trovata, LEP ha permesso di stabilire un limite inferiore sulla sua massa: il bosone deve pesare più di 114 GeV.
Nello stesso tunnel, di 27 chilometri, si sta ora istallando LHC. Comincerà a funzionare nel 2007. LHC è fomato da due anelli indipendenti a protoni, con 4 punti di intersezione dove avranno luogo le collisioni. Dovrebbe finalmente dimostare l'esistenza del bosone di Higgs, misurarne la massa e scoprire tutta una nuova pletora di fenomeni che ci aspettiamo da evidenze indirette, e che allargherebbero gli orizzonti del modello standard. Si tratterebbe, con ogni probabilità, di particelle supersimmetriche.
Nelle 4 intersezioni saranno sistemati 4 laboratori per esperimenti. ATLAS e CMS saranno i due esperimenti fondamentali di LHC, che porteranno avanti il programma principale. Oltre a questi, l'esperimento LHCb studierà in dettaglio produzione e caratteristiche del quark b. ALICE studierà invece collisioni tra ioni pesanti, che a un certo momento circoleranno nei due anelli al posto dei protoni.
Ci aspettiamo una grande rivoluzione scientifica da LHC. Gli anelli a protoni promettono nuove scoperte, anche se non hanno una precisione molto elevata. Il successore di LHC sarà quindi probabilmente una nuova macchina ad alta precisone, che userà elettroni e positroni, come LEP, ma sarà molto più grande. Sarà probabilmente un linear collider, cioè un acceleratore lineare. Ma per saperne di più, e per prendere una decisione, i fisici devono attendere almeno i primi consolidati risultati di LHC, che sono previsti intorno al 2010. Tante foto e ulteriori notizie sono disponibili all'indirizzo:
http://public.web.cern.ch/Public/Welcome.html
o direttamente a
http://bulletin.cern.ch/eng/articles.php?bullno=11/2005&base=art#Article1