Memoria ontogenetica

Fino a quando è possibile far risalire la prima traccia di memoria ontogenetica, sebbene implicita, negli esseri umani?
Patrick De Demo
11 aprile 2005
Nell'embrione, la memoria "implicita", nasce da subito, cioè, diciamo, da quando il sistema nervoso centrale comincia ad assumere una struttura, sia pure ancora embrionale.

L'embrione comincia a fare dei movimeti di risposta a uno stimolo già a 7-8 settimane. E il movimento, ogni movimento, è già espressione di una iniziale memoria (implicita). La memoria implicita comprende la capacità di muoversi, e la capacità di muoversi nasce, alla fine, dal movimento. In altre parole, esiste una attività motoria spontanea, che non si sa se parte dal muscolo o dal sistema nervoso, e su questa prima attività elementare spontanea (diciamo una contrazione muscolare isolata, che è però anche una specie di "big bang") si organizza una motricità sempre più armoniosa, che "cresce" sulla base della memoria dell'attività precedente, affinandosi continuamente e acquistando, alla fine (siamo circa alla dodicesima settimana) una semi-volontarietà.

A mio avviso, tutto ciò comporta già la presenza di una memoria: non esiste la possibilità di un sistema nervoso senza memoria, sia pure rudimentale. Certamente ci sono altri tipi di memoria, come la memoria gustativa. Certamente il neonato ha memoria (implicita) dei gusti (molecole) che gli sono arrivati attraverso il liquido amniotico: quando comincia ad accumulare questa memoria? Inevitabilmente da quando l'embrione percepisce i gusti, cioè, ancora, attorno all'ottava settimana.

Franco Panizon Dipartimento di Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo, Università di Trieste
Keywords: salute e scienza

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