I difensori dell'astrologia sostengono che il fatto che le costellazioni non corrispondano più ai segni zodiacali sia irrilevante, in quanto i segno zodiacali sono 12 porzioni di 30° ciascuna "per convenzione". Nella mia ricerca sono solo riuscito a trovare che questa convenzione è dovuta ai babilonesi. Ma perché fu adottata? E su quali basi fu deciso la divisione?
Riguardo alla divisione convenzionale in 12 porzioni dello Zodiaco (fascia ideale del cielo delimitata da due cerchi paralleli all'eclittica, distanti 9° a sud e a nord da questa) è sempre difficile ricercare l'origine di idee che si perdono nella notte dei tempi. Sicuramente l'astrologia nasce con i babilonesi e quindi anche la convenzione in questione a essi è attribuibile. Un'ipotesi abbastanza ragionevole è che sia stato scelto il numero 12 perché corrispondente a quello dei mesi. A questo punto però occorre capire perché l'anno solare è stato a sua volta diviso in 12 mesi. Appare probabile che all'origine di tale divisione, comune a diverse civiltà, vi sia stata l'osservazione che in un anno si susseguono circa 12 cicli lunari completi (in realtà il mese lunare medio dura 29 giorni e mezzo, quindi un po' meno di 1/12 di anno).
I babilonesi, inoltre, avevano un sistema numerico a base 60 (a base 6 e 10 alternati), da cui deriva tra l'altro il sistema sessagesimale odierno. Di conseguenza arrotondare a 12 (1/5 di 60, o 2×6) veniva abbastanza naturale. Oltretutto il 12 è un numero molto "comodo": è infatti divisibile per 2, 3, 4 e 6 (questo spiega, tra l'altro, perché anche noi usiamo spesso le dozzine). Le stagioni sono infine 4, di 3 mesi ciascuna, ossia circa tre lune. Tutti questi fattori possono aver portato i babilonesi a scegliere proprio il numero 12 per dividere la fascia dello Zodiaco.
Nota: ringrazio il professor Gianni Comoretto dell'Osservatorio Astronomico di Arcetri per le utili indicazioni fornitemi relativamente all'argomento trattato.