L'allevamento della rana esculenta

Vorrei delle informazioni sull'allevamento della rana esculenta.
Maria Teresa Circelli
4 aprile 2005
Se per "allevamento" si intende "allevamento commerciale" bisogna sottolineare come non vi siano vere e proprie esperienze ain Italia, dove l'utilizzo alieutico (per la pesca) di queste rane verdi avviene in alcuni (rari) casi ancora sulla base di pesca diretta nelle aree risicole (Vercelli, Novara, Pavia, Biella). Oppure importando specie alloctone (non indigene) dalla Penisola Balcanica o dalla Turchia, con perniciosissimi effetti sulle popolazioni naturali, che risultano inquinate geneticamente. In Francia si possono vantare maggiori esperienze, anche per la tradizione culinaria che riguarda queste rane e per la forte richiesta commerciale. In genere però si tratta di allevamenti estensivi o semi-estensivi, in aree destinate allo scopo.

Se per contro si parla di allevamento "amatoriale" ricordo che la rana esculenta è spesso protetta da leggi regionali o nazionali. Per di più, trattandosi di un ibrido fertile che si riproduce normalmente con la rana verde minore o rana di Lessona (Rana lessonae), da cui è difficilmente distinguibile da un punto di vista morfologico.

A fronte comunque della disponibilità di autorizzazioni al mantenimento in cattività (da richiedere al Ministero dell'Ambiente e altre autorità competenti), la rana esculenta e tutte le rane verdi non sono facilmente allevabili. Ciò a causa della loro timidezza e della propensione a fuggire repentinamente non appena vengono spaventate. Saltando verso l'acqua o verso le pareti possono facilmente ferirsi e, conseguentemente, morire. Per tale ragione si sconsiglia di allevare in cattività le rane verdi e, in generale, tutte le specie del genere Rana.

Franco Andreone Museo Regionale di Scienze Naturali, Torino

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