Singolarità quantiche e buchi neri

Una singolarità quantica è un buco nero?

Gianluca Calderoni
3 aprile 2005
Le singolarità di curvatura sono predette dalla relatività generale come naturale conseguenza del collasso gravitazionale continuo. Quando non ci sono le condizioni per il raggiungimento di una configurazione di equilibrio in cui un opportuno campo di pressione bilanci l'attrazione gravitazionale, allora si genera una singolarità; quest'ultima si forma comunque anche se essa è accompagnata dalla formazione di un orizzonte degli eventi che eventualmente ne precluda l'osservazione lontana. In questo caso si parla di buchi neri.

La singolarità, come il nome indica, non è descrivibile dalla fisica ed è generalmente giudicata il sintomo di una incompletezza della teoria che la predice. Situazioni del genere si suppone possano essere trattate e "superate" mediante una trattazione quantistica come accade per esempio per il campo elettromagnetico ma per le singolarità di curvatura ciò non è ancora possibile per la difficoltà a trattare quantisticamente oggetti geometrici ancorché singolari come le singolarità in questione. A causa di ciò il termine di singolarità quantistica non ha significato prima perchè non sappiamo cosa sia e poi perchè sarebbe uu termine contraddittorio in quanto la"quantistica" dovrebbe eliminare la singolarità.

Una singolarità di curvatura potrebbe comportarsi come un buco nero nel senso che nessuna informazione può emergere da essa ma potrebbe anche permettere l'emissione di una quantità indeterminata di energia rendendo tale concetto impraticabile come entità fisica.

Occorre quindi attendere che si dia di tale concetto una adeguata interpretazione fisica che renda il quadro del collasso gravitazionale completamente consistente .

Fernando De Felice Dipartimento di Fisica, Università di Padova

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