La risposta è no. La resistività di un terreno è parametro caratteristico del terreno (è l'inverso della conducibilità) che dipende dal tipo di terreno (in pratica dalla petrografia delle particelle che costituiscono il terreno o la roccia), dal coefficiente di saturazione del terreno/roccia (in pratica dall'acqua igroscopica, pellicolare, capillare o gravifica), dalla cementazione (in pratica dai legami che uniscono le particelle), dalla porosità (in pratica dai vuoti fra le particelle).
È comunque il contenuto in acqua che la fa da padrone nella determinazione del valore di resistività, che si esprime in ohm x metro.
Per esempio le argille sono poco resistive, le ghiaie lo sono molto di più, specie se asciutte. Le arenarie sono solitamente meno resistive dei graniti.
Franco Cucchi
Dipartimento di Scienze Geologiche, Ambientali e Marine, Università di Trieste