Se non erro, il DNA non è altro che un polimero di basi azotate. Si può immaginare una vita basata su altri polimeri come ad esempio i prioni?
La realtà è, come sempre, più complicata anche se dotata di una sua logica intrinseca. Per poter funzionare da "messaggero" della vita il polimero DNA possiede delle sue peculiarità particolari che non sono presenti nei prioni che appartengono a un'altra classe di polimeri quelle delle proteine. Probabilmente la domanda nasce anche da un equivoco biologico: quello di considerare i prioni come forme "vitali" con capacità patogenetica alla stregua dei virus. La differenza fondamentale tra queste due forme strutturali è che i virus sono delle strutture comunque caratterizzate da un proprio corredo genetico sotto forma di acidi nucleici (DNA o RNA a secondo del tipo di virus); i prioni no.
I prioni o proteine prioniche, sono delle proteine che sono normalmente presenti nell'organismo e di cui non si conosce ancora la funzione e che solo in casi eccezionali cambiano la loro conformazione tridimensionale, cioè la loro organizzazione nello spazio. Questo cambiamento conformazionale è associato all'insorgenza delle forme patologiche.
In definitiva non è possibile immaginare una vita indipendentemente dalla presenza di DNA.