I satelliti e l'Anomalia Sud Atlantica

Ho letto che i satelliti artificiali hanno problemi quando passano per l'anomalia del Sud Atlantico. Di cosa si tratta?
Davide Provasi
21 marzo 2005
La cartografia globale del campo magnetico terrestre mostra un forte minimo dell'intensità del campo in un'area, della grandezza di diversi milioni di chilometri quadrati, che si estende dall'America meridionale verso est a interessare una vasta regione di Oceano Atlantico meridionale. È la cosiddetta anomalia magnetica del sud Atlantico, una regione di considerevole attenuazione del campo magnetico terrestre rispetto al valore che si ha altrove normalmente a quelle latitudini.

Come noto il campo magnetico terrestre non consente al vento solare di giungere direttamente alla superficie del nostro pianeta che proprio a causa dello schermo formato dal campo, viene protetto dalla radiazione corpuscolare di origine solare. La regione di spazio a forma di cometa nella quale in campo è così confinato si chiama magnetosfera. Solo in certe condizioni che dipendono da alcuni parametri nel vento solare, la magnetosfera può aprirsi e consentire alla particelle del vento solare di raggiungere la nostra atmosfera.

L'anomalia atlantica, proprio per il basso valore del campo magnetico terrestre, rappresenta una piccola “buca” nello scudo magnetico della Terra. I satelliti artificiali che si trovano a passare per questa zona geografica esperimentano quindi, in certe condizioni, una maggiore dose di radiazione particellare con i possibili effetti negativi associati. I satelliti che devono orbitare in quella zona sono quindi normalmente rinforzati nelle loro schermature e gli eventuali astronauti necessitano di maggiore protezione. È quindi un fenomeno naturale ben conosciuto per il quale vengono prese le opportune precauzioni.

Antonio Meloni Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Roma

© Copyright SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Trieste (Italy) - 2001-2011