La trasmissione degli stimoli nervosi, sia che essi vadano dal centro alla periferia e viceversa, avviene sempre mediante fenomeni bioelettrici e rilascio di neurotrasmettitori? Cioè nel caso del tatto, se io tocco una cosa, la trasmissione dello stimolo che va dalla periferia al centro avviene sempre mediante rilascio di neurotrasmettitori come succede quando lo stimolo parte dal centro fino alle zone periferiche? E come avviene in questo caso (il tatto e anche gli altri sensi) la variazione di potenziale di membrana necessaria affinché l'impulso si trasferisca?
Andrea Ambrosio
27 febbraio 2005
Per quanto riguarda la trasmissione a distanza dei segnali nervosi, sia che vada dagli organi centrali alla periferia (per esempio il controllo dei muscoli), che in senso contrario, dalla periferia al midollo spinale e al cervello, essa avviene sempre col solito meccanismo della trasmissione di potenziali d'azione (
spikes) lungo gli assoni.
I particolari di questo singolare meccanismo si possono rilevare da qualsiasi testo elementare di neurofisiologia. Ma la domanda coglie un aspetto più interessante: che cos'è che fa partire il segnale in periferia? Come si traduce in segnale nervoso una pressione meccanica applicata alla cute, o un'oscillazione acustica nell'orecchio interno, o l'arrivo di alcuni fotoni nell'occhio?
I meccanismi sono ovviamente diversi per ciascuna delle proprietà sensoriali, in parte ancora poco studiati ma certamente tutti diversi dal noto meccanismo della trasmissione da neurone a neurone nel sistema nervoso centrale.