Acceleratori per eliminare le scorie radioattive

Ho letto su un trafiletto in rete che la soluzione per risolvere il problema delle scorie nucleari (300 tonnellate solo in Italia) c'è già: si chiama Trade (Triga accelerator driven experiment). Vorrei sapere come funziona questa macchina, visto che sui siti non ho trovato la spiegazione del suo funzionamento.

Mirco Bertossi
21 febbraio 2005
In effettti sui siti Web bisogna cercare ADS (Accelerator Driven System) e allora si trova molto materiale.

In estrema sintesi, si tratta di una proposta di Carlo Rubbia, presentata inizialmente come "amplificatore di energia": è costituita da un reattore nucleare a fissione "sottocritico", cioè non in grado di mantenere da solo la reazione a catena neutronica perchè il flusso di neutroni è troppo basso. Se però si inietta nel reattore un flusso aggiuntivo di neutroni, per esempio usando un fascio di protoni accelerati di alta energia che incide su un opportuno bersaglio e vi provoca reazioni di frammentazione dei nuclei (in inglese spallation, dove spall significa scheggia, frammento), con l'emissione di molti neutroni per ogni reazione, allora il reattore diventa "critico" e produce molta più energia di quella usata dall'acceleratore di protoni.

Nel proseguimento della ricerca, è stato messo in evidenza che un sistema di questo tipo potrebbe essere usato anche per ottenere la "trasmutazione" degli isotopi a vita media molto lunga che costituiscono la parte più problematica delle scorie provenienti dagli attuali reattori a fissione. Però, almeno per quanto ne so io, il sistema è ancora allo stadio di proposta e di simulazione modellistica, ma non c'è niente di sperimentale.

Francesco Giusiano Dipartimento di Fisica, Università di Parma

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