Magma vulcanico e esplosioni

Perché quando il magma, proveniente da un'esplosione vulcanica, viene a contatto con l'acqua dell'oceano, genera un'esplosione?
Cinzia Rossi
19 febbraio 2005
Quando il magma (alla temperatura di circa 1200 °C) viene a contatto con l'acqua, quest'ultima subisce un forte e immediato riscaldamento con produzione di vapore. Il vapore causa un innalzamento brusco della pressione, con conseguente esplosione dei prodotti, in particolare quando le acque sono confinate in ambiti ristretti, come possono essere le falde acquifere.

Si parla in generale di:

Eruzione freatica: esplosione vulcanica durante la quale avviene una violenta esplosione di vapore d'acqua e rocce frantumate. È causata dal surriscaldamento di acque sotterranee venute a contatto con rocce calde. Il magma non prende parte diretta all'eruzione.

Eruzione freato-magmatica (idro-magmatica): esplosione vulcanica causata dal contatto diretto di acque sotterranee con il magma. Dalle eruzioni freato-magmatiche si formano spesso base-surge ossia, vapore misto a cenere che dalla base della colonna esplosiva fluisce velocemente lungo i fianchi del vulcano incendiando e distruggendo tutto ciò che incontra lungo la sua strada.

Quando il magma viene eruttato sul fondo degli oceani o in superficie, ciò produce un riscaldamento locale delle acque senza manifestazioni esplosive di particolare violenza. Le manifestazioni più evidenti sono le emissioni di vapori. Come esempio di ciò si può citare il caso dell'area islandese, ossia di un'isola con vulcanismo attivo in pieno oceano.

Francesco Princivalle Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Trieste

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