Tutti sappiamo che la conoscenza del proprio gruppo sanguigno è importante nel caso di trasfusioni: infatti individui di gruppo sanguigno A possono ricevere sangue solo da soggetti che siano A o 0, e possono donare solo per A; stessa cosa vale per B. I soggetti di gruppo sanguigno AB possono ricevere sangue di tutti i tipi, ma possono donare solo per AB. Il gruppo 0 è donatore universale, ma può ricevere il sangue solo da 0. Il gruppo Bombay anche indicato come 0h puo' ricevere le trasfusioni solo da individui 0h. Questo per quello che riguarda il problema pratico; ma cosa c'è dietro questo fenotipo? Facciamo un passo indietro.
I gruppi sanguigni sono originati dalla presenza sui globuli rossi di una molecola antigenica specifica che si origina attraverso una reazione enzimatica legata alla presenza di un enzima che chiameremo A se genera il gruppo sanguigno A, e B per il gruppo B. I soggetti AB possiedono entrambi gli enzimi per cui possono avere sui globuli rossi entrambe le molecole. I soggetti 0 non hanno enzimi perciò non hanno l'antigene. L'antigene si origina dal legame fra due molecole: la sostanza H che è un componente della membrana del globulo rosso e un zucchero complesso. I soggetti 0 hanno solo la molecola H. L'organismo si difende con la risposta immunitaria dalle molecole che considera estranee cioé che non possiede e produce anticorpi contro di loro. Pertanto i soggetti A hanno nel siero anticorpi antiB e agglutinano i globuli rossi che possiedono B, i soggetti B antiA, 0 ha sia antiA che antiB, AB nessuno dei due. Dal momento che tutti hanno la molecola H nessuno ha antiH. I soggeti Bombay non possiedono la sostanza H quindi non possono costruire nessun antigene perché manca la molecola di base pur avendo l'enzima A o B o tutti e due. Nei fatti si comportano nei test standard di agglutinazione (dove non si testa l'anti H) come il gruppo 0 . Però a differenza di 0 hanno nel loro siero oltre antiA, antB anche antiH. Ma cosa succede nella trasmissione ereditaria?
Gli enzimi A e B sono codificati da un gene che viene indicato come I. IA codifica per A, IB per B, I0 per il gruppo 0. Ognuno di noi ha due copie del gene I perciò possiamo essere IA IA (gruppo A) oppure IA IB (gruppo AB), IA I0 (gruppo A), IB IB (gruppo B), IB I0 (gruppo B), I0 I0 (gruppo 0), inoltre abbiamo anche due copie del gene H e possiamo essere HH ed abbiamo il gruppo sanguigno originato dal combinazione dei due geni I: gruppo A, B, AB o 0. Alcuni individui rari sono Hh e ancora hanno il gruppo AB0, ma se due individui Hh hanno un figlio questo nel 25% dei casi può essere hh. In questo caso pur avendo la potenzialità di esprimere il gene I non ha la molecola su cui il prodotto del gene I agisce e quindi sembra essere 0. Per esempio due individui uno di gruppo A e uno AB se sono entrambi HH non possono avere un figlio 0, ma se sono Hh il loro figlio pur avendo IA e IB non lo mostra.