Perché l'aria asciuga?
Il fenomeno che causa l'effetto di asciugamento è l'evaporazione, che caratterizza tutte le sostanze allo stato liquido e non soltanto l'acqua. All'interno del liquido le molecole sono in continuo movimento e nel loro moto si avvicinano alla superficie. Per superare la superficie occorre compiere il cosiddetto lavoro di estrazione. L'evaporazione avviene perché alcune molecole del liquido, quelle dotate di maggiore energia riescono a superare la superficie e passano nell'ambiente circostante.
In un ambiente chiuso e limitato il fenomeno cessa prima che tutto il liquido sia evaporato per due motivi:
1) poiché le molecole che escono sono quelle con energia maggiore, il liquido tende a raffreddarsi e le molecole con energia sufficiente a uscire diminuiscono continuamente di numero;
2) una frazione delle molecole uscite, nel loro moto disordinato, urtano la superficie dall'esterno e rientrano nel corpo del liquido.
Si raggiunge così un cosiddetto equilibrio termodinamico per cui il numero di molecole che fuoriescono nell'unità di tempo e pari a quello delle molecole che rientrano e l'evaporazione si blocca. Se però l'ambiente esterno al liquido è sufficientemente grande, la probabilità che le molecole uscite rientrino nel corpo del liquido diventa trascurabile, in questo senso si espongono all'aria gli oggetti bagnati. Se l'aria è mossa (per esempio se c'è vento) le molecole fuoriuscite vengono trascinate lontano e quindi non si raggiunge l'equilibrio termodinamico ed il liquido può evaporare completamente.
In tutto questo discorso ho volutamente ignorato l'effetto del calore; tuttavia, affinché il liquido evapori completamente, occorre fornire calore in modo da compensare la perdita di energia, con conseguente raffreddamento, dovuta all'evaporazione delle molecole con energia maggiore. E per questo che per asciugare rapidamente i panni li esponiamo all'aria (meglio se ventilata) e al sole, o per asciugare i capelli gli inviamo un getto di aria calda con il phon.