Le traiettorie seguite dall'aria sono molto complicate e risentono sia della rotazione terrestre sia della presenza dell'orografia. In generale, comunque, le zone di bassa pressione al suolo saranno soggette a una convergenza dell'aria nei bassi strati atmosferici mentre zone di alta pressione al suolo saranno soggette a una divergenza dei venti nei bassi strati. In altre parole l'aria nei bassi strati tenderà a scappare dalle zone di alta pressione per correre verso le zone di bassa pressione. L'accumulo dell'aria nelle aree di bassa pressione produce in queste zone un sollevamento dell'aria dai bassi strati atmosferici verso l'alto. Questo sollevamento, dell'ordine di poche decine di centimetri all'ora, è comunque sufficiente a produrre il raffreddamento dell'aria, quindi la condensazione delle nuvole, quindi le precipitazioni. Al contrario l'aria che scappa dalle aree di alta pressione produce in queste zone un moto dagli alti strati verso il basso, cioè un riscaldamento e una dissipazione delle nuvolose.
Tutto questo è vero in generale, ma localmente si possono avere comportamenti anche opposti (piogge e copertura con alta pressione, bel tempo con bassa pressione) a seguito delle interazioni tra i flussi d'aria e l'orografia.