Sarebbe molto consolante pensare che i risultati della conoscenza scientifica siano sempre stati utilizzati solo per obiettivi benefici, per migliorare le condizioni dell'esistenza e la qualità della vita degli uomini. Questo è certamente avvenuto; ma bisogna riconoscere che, ogni qual volta il progredire della scienza ha prodotto non solo pura conoscenza speculativa, ma strumenti di controllo e intervento attivo sulla natura utilizzabili a fini pratici, questi sono stati sfruttati in tutte le direzioni possibili, e dunque anche per obiettivi che non possono certo essere definiti benefici.
Basti pensare al sistematico utilizzo dei risultati scientifici per la messa a punto di armi sempre più sofisticate e distruttive, e non solo in tempi recenti; la comprensione delle proprietà della parabola ha portato alla costruzione degli
specchi ustori, e la scoperta delle leggi fondamentali del nucleo atomico ha spianato la strada alla realizzazione delle bombe termonucleari. Non ha molto senso imputare questa colpa alla scienza in quanto tale, ma occorre essere consapevoli del drammatico problema dell'uso responsabile del potere di intervento sulla natura che le conquiste della scienza mettono a nostra disposizione.