La combinazione fra i moti di marea atmosferica e la presenza del campo magnetico terrestre alla quota ionosferica, dove il mezzo è fortemente conduttore, è responsabile di una azione dinamo che genera nella ionosfera un sistema di correnti elettriche. Queste correnti a loro volta modificano il campo magnetico terrestre con una modulazione riconoscibile dalle componenti armoniche della variazione magnetica in oggetto, che contiene proprio le armoniche termomareali. Il complesso di questa variazione viene chiamata variazione diurna o dall'inglese Sq.
Oltre alle maree, anche altre cause possono innescare sistemi di corrente elettrica nella ionosfera. Uno dei più noti è ad esempio quello associato alle aurore polari che altro non sono che il risultato di un processo di ionizzazione e conseguente fotoemissione di atomi e molecole ionosferiche in zona polare. Quando flussi di plasma del vento solare, in particolari condizioni, possono penetrare nell'alta atmosfera polare, il gas ionosferico viene eccitato ed emette luce che ci appare con forme e colori particolari. Insieme al fenomeno ottico, le correnti elettriche associate alle aurore modificano il campo magnetico terrestre.
In conclusione, quindi, molti fenomeni di modulazione del campo magnetico terrestre sono causati dalla presenza dell'atmosfera terrestre, in particolare della sua parte più esterna; la loro incidenza in termini di ampiezza può giungere al massimo a pochi punti percentuali del campo stesso. Se venisse a mancare l'atmosfera anche questi fenomeni dovrebbero sparire: variazione diurna, aurore polari e altri effetti minori qui non citati. Ma il campo magnetico di origine interna, quindi in sostanza tutto il campo come lo conosciamo ad esempio dall'uso di una comune bussola, non subirebbe modifiche, in particolare non sparirebbe!