Biochip

Cosa è un biochip? In quali tipi di applicazioni può essere sfruttato?
Stefano Gigli
29 gennaio 2005
Un biochip è un sistema di sensori miniaturizzati (microarray) disposti su di una superficie solida che permette l'analisi completa di campioni biologici.

Un biochip ha dimensioni caratteristiche comparabili all'unghia di un dito. Un biochip può effettuare migliaia di reazioni biologiche, come la decodifica genica, in parallelo.

La parte “attiva” di ogni sensore è formata da molecole biologiche (probe), come proteine o filamenti di DNA, che sono fissate alla superficie nelle celle del microarray. I probe si legano con un'elevata selettività alle componenti complementari (target) presenti nella soluzione con il campione biologico. A seguito della reazione probe-target (ibridizzazione) viene attivato un segnale ottico o elettrico che può essere letto dall'esterno. In questa maniera, conoscendo la funzione dei probe nelle diverse celle, si può ricostruire la presenza dei target nella soluzione, e ricostruire ad esempio, la sequenza di DNA completa, oppure inbdividuare patologie specifiche.

Il contenuto della risposta è stato sviluppato in collaborazione con Massimo Facchini dell'INMS (CNR - Bologna).

Fabio Biscarini Institute for Nanostructured Material Studies (INMS), CNR, Bologna
Keywords: nanotecnologie

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