L'identificazione di tali particelle avviene poi con metodi chimici e colorimetrici. Tuttavia, come ho detto, la rilevazione di nitriti e nitrati non si è dimostrata specifica (tanto che negli Stati Uniti a tale metodo fu negato il valore di prova già a partire dagli anni sessanta). Oggi vengono usate metodologie di ricerca sulla mano sospetta, mediante prelievo con adesivi o tamponi (stub), di tracce microscopiche delle polveri di innesco (particelle di bario, bismuto, piombo, antimonio, variamente e specificamente combinate). L'accertamento di queste specifiche particelle chimiche residuali è poi condotto, in laboratori altamente specializzati e di polizia scientifica, mediante attivazione neutronica o microscopia elettronica associata a microspettrofotometria o con altre sofisticate metodiche.