Vorrei informazioni sul mimetismo animale.
Il regno animale è regolato da delicati equilibri basati sul connubio biologico di prede e predatori, che sfociano nella formazione di catene alimentari, che ogni giorno designano vittime predestinate nei soggetti più deboli e meno specializzati. Proprio per perpetrare una specie, la fauna deve perennemente ricorrere a stratagemmi e artifici, che consenta loro di fuggire le insidie degli agguati o al contrario di poter sorprendere le ignare prede. Il più efficace sistema adottato nell'universo animale è il mimetismo. Sin dai più piccoli insetti fino ai più evoluti mammiferi, una serie di incredibili travestimenti permettono sorprendenti ed efficaci trasformismi.
Il più noto mimetismo è quello criptico (dal greco cryptos: nascosto), che consente agli animali di nascondersi perfettamente in un ambiente, divenendo invisibile agli occhi di prede o predatori. La pernice bianca e la lepre variabile sono capaci, con assoluta coincidenza di tempo, a seconda della stagione e delle condizioni climatiche, di mutare il piumaggio o il manto di pelliccia. In molti casi tra gli uccelli, il mimetismo si manifesta marcatamente solo in un sesso: i fasianidi, gli anatidi, ma anche in molti passeriformi presentano colorazioni nelle femmine molto sfumate al contrario di maschi dai colori sempre più accesi. La difesa delle nidiate nel periodo riproduttivo è il motivo per il quale si evidenzia questo dimorfismo sessuale. Specie negli uccelli che nidificano sul terreno, la colorazione mimetica del piumaggio durante la cova è un arma indispensabile per la sopravvivenza.
Il mondo degli insetti regala agli etologi fenomeni interessanti di mimetismo batesiano (da Bates, il naturalista inglese che nel secolo scorso, scoprì per primo i meccanismi di questa efficace tecnica di sopravvivenza), un trasformismo che consente a un animale di imitare forme o colori di specie nocive, velenose o pericolose, facendo così desistere potenziali predatori. Il grande inganno produce sorprendenti effetti, se si pensa che esistono piccoli ditteri (famiglia di appartenenza delle mosche) denominati sirfidi che grazie a un torace con la stessa colorazione delle vespe assumono l'aspetto delle stesse riuscendo a confondere i predatori e spesso anche gli uomini.
Sempre il "microcosmo a sei zampe" degli insetti ci consente di far luce sul mimetismo mulleriano (da Mùller, l'etologo che ne comprese i meccanismi), che si caratterizza per animali che assumono le sembianze di altri simili che producono sostanze velenose, come il caratteristico caso delle variopinte farfalle Zygaene.
Per ulteriori approfondimenti si consultino:
Wolfgang Wickler, Mimetismo animale e vegetale, Muzzio Editore, Montereggio (MS)1991.
Peter Ward, Il mimetismo animale, De Agostini, Novara 1979.