nº elementi (e) 1 2 3 4 5 ... nº sottoinsiemi propri (p) 0 2 6 14 30 ...
Secondo noi, la regola per trovare il numero di sottoinsiemi propri (p), conoscendo il numero di elementi che appartengono ad un certo insieme (e) e il numero di sottoinsiemi propri dell'insieme con (e - 1) elementi (pp), è questa: p = pp · 2 + 2.
Infatti, se per esempio e = 4, allora p = 6 · 2 + 2 = 14.
Qualcuno di noi ha notato che le differenze tra i p di un insieme con e elementi ed i p dell'insieme con (e - 1) elementi seguono le potenze di due:
(guardando nella tabella la riga del nº di sottoinsiemi propri ...)
0 - 2 = 2
6 - 2 = 4
14 - 6 = 8
30 - 14 = 16
...
Allora, ecco la domanda.
I nostri ragionamenti sono corretti? Queste regolarità sono reali o occasionali? Ci può indicare qualche altra regolarità interessante, anche al di fuori dell'ambito degli insiemi?
Gli alunni della 2M, a.s. 2004-2005, scuola media statale di Carmagnola (TO)
Passo 1. P(e) è la somma di vari addendi: il numero Ce1 dei sottinsiemi di Se formati da un solo elemento, più il numero Ce2 dei sottinsiemi di Se formati da 2 elementi, e così via, fino al numero Cee-1 dei sottinsiemi formati da e - 1 elementi ed a Cee, che è uguale a 1, perchè Se ha un solo sottinsieme di e elementi, cioè Se stesso. In più c'è un altro addendo Ce0 uguale a 1, che corrisponde all'unico insieme con 0 elementi, ossia l'insieme vuoto. Dunque
Osservate che P(e) è maggiore di 2 del numero che avete indicato con p nella vostra lettera; in altre parole P(e) = p + 2.
Passo 2. Calcoliamo ora gli addendi Cek. Innanzitutto come abbiamo già osservato Ce0=Cee=1. Poi è chiaro che Ce1 = e, ci sono esattamente e sottinsiemi di un elemento. Quanti sono i sottinsiemi di 2 elementi? Per costruire un tale sottinsieme posso scegliere un primo elemento in Se in e modi diversi, poi per il secondo ho e - 1 scelte possibili, quindi in tutto ho e(e - 1) scelte. Però così uno stesso sottinsieme lo ottengo due volte, e dunque per trovare Ce2 devo dividere per due: Ce2=e(e - 1)/2. Ora calcoliamo Ce3: per costruire un sottinsieme di 3 elementi ho e scelte per il primo elemento, e - 1 per il secondo ed e - 2 per il terzo, in tutto e(e - 1)(e - 2). Poi però per trovare Ce3 devo dividere per il numero di modi in cui posso ordinare questi tre elementi, cerchiamo di capire quanti sono. Se i tre elementi sono i numeri 1,2,3 i modi possibili di ordinarli sono:
| 1 | 2 | 3 |
| 1 | 3 | 2 |
| 2 | 1 | 3 |
| 2 | 3 | 1 |
| 3 | 1 | 2 |
| 3 | 2 | 1 |
Il denominatore rappresenta il numero di modi in cui si possono disporre in ordine k elementi: il primo si può scegliere in k modi, il secondo in k - 1 modi, e così via.
Passo 3. Ora dobbiamo fare una piccola digressione e far entrare in gioco il triangolo di Tartaglia (o di Pascal). Supponiamo di avere due numeri a e b e la loro somma a + b: come si possono calcolare le potenze di questa somma cioè (a+b)n? Facciamo i conti nei primi casi:
In generale lo sviluppo di (a+b)n si otterrà moltiplicando ogni termine dello sviluppo di (a+b)n-1, ottenuto precedentemente, per a e poi per b e addizionando. Si può visualizzare questa situazione nel seguente schema:
I coefficienti dei monomi che compaiono in ciascuna riga possono essere inseriti in un triangolo, detto di Tartaglia, cominciando dai coefficienti 1,1 di a + b, in modo che ogni numero nel triangolo sia la somma dei due numeri che lo precedono e lo seguono nella riga precedente:
Possiamo ora osservare che nella e-sima riga del triangolo di Tartaglia i numeri che compaiono sono proprio i coefficienti che abbiamo introdotto prima:
Abbiamo quindi ottenuto la regola:
che vale per ogni scelta di numeri a e b.
Passo 4. A noi interessa in particolare il caso a = b = 1. Infatti sostituendo 1 al posto sia di a che di b otteniamo l'uguaglianza che volevamo: (1+1)e = 2e = Ce0+ Ce1+ Ce2+ ...+ Cee-1+Cee.
A questo punto possiamo provare a controllare se la regola che avete trovato è vera sempre, qualunque sia il numero e. La vostra regola, usando i nuovi simboli, si può riscrivere così:
e cioè
è proprio vera!
La formula che abbiamo trovato si sarebbe potuta trovare anche a partire da questa vostra osservazione, usando un procedimento detto per induzione, ma questo discorso per voi è ancora un po' troppo difficile.
La seconda osservazione che avete fatto si può esprimere dicendo che P(e)-2-(P(e-1)-2) è una potenza di 2, e questo è anche vero perchè basta osservare che 2e-2e-1=2e-1.
Per scrivere questa risposta ho consultato il classico libro di Courant e Robbins, Che cos'è la matematica?, edito da Boringhieri. Per ulteriori spunti per il vostro insegnante, in particolare sul principio d'induzione, suggerisco il libro di Childs: Algebra. Un'introduzione concreta, ETS Editrice.