Gli animali e la nebbia

Salve, ho letto, molto tempo fa, su una rivista di divulgazione scientifica un articolo sulla nebbia. In particolare ho letto che la nebbia, che crea cosi grandi problemi di visibilità agli esseri umani non ha gli stessi effetti su tutti animali. Purtroppo non trovo più la rivista in cui era contenuto l'articolo.
È vero che alcuni animali, mi pare di ricordare in particolare gli uccelli, non subiscono gli effetti della nebbia? Se è cosi, come è possibile?
Alessia Moretti
7 gennaio 2005
Alcuni ornitologi del passato, osservando gli uccelli durante i loro spostamenti migratori, sono arrivati alla conclusione che gli uccelli si orientano con il sole e le stelle. Anche la memoria fotografica aiuta molto questi animali, infatti ricatture di uccelli marcati con anelli metallici hanno confermato che il luogo di ricattura combacia con la loro rotta migratoria che viene percorsa, anno dopo anno, toccando sempre la stessa zona.

I migratori transhariani che viaggiano sopratutto di notte si orientano con le stelle e in caso di scarsa visibilità (come la nebbia) si tengono a quote elevate in modo da avere una visuale più sicura e libera.

Ho letto anche che gli uccelli, in caso di scarsa visibilità, decidono di approffitare di questo inconveniente scendendo a quote basse per alimentarsi e riposarsi fino a quando le condizioni migliorano. Le oche, che migrano in gruppi numerosi, sono solite tenersi in contatto durante il volo emettendo ogni poco tempo dei versi di contatto che, sopratutto in caso di scarsa visibilità, tengono unito il gruppo.

Marzio Porro Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS), Bologna
Keywords: ornitologia

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