Tutti gli elementi chimici hanno quindi diversi isotopi, caratterizzati dallo stesso Z ma diverso N e quindi A.
L'235U ha Z=92, N=143, e quindi A=235. Esso è presente in natura con un'abbondanza circa uguale allo 0.7%, essendo invece l'isotopo più abbondante dell'uranio quello di massa 238. L'interesse per l'235U risiede nel fatto che esso è in pratica il solo isotopo fissile presente in natura; esso, cioè, ha una elevata probabilità di subire fissione se bombardato con neutroni termici, e la sua fissione è accompagnata dall'emissione di un numero di neutroni sufficiente a sostenere una reazione a catena.
Poiché d'altra parte l'238U ha una elevata probabilità di catturare neutroni, l'uranio naturale non può essere utilizzato in un reattore nucleare; perché la reazione a catena rimanga al livello “critico” deve essere utilizzato combustibile arricchito nell'isotopo di massa 235. L'uranio residuo a valle del processo di arricchimento viene detto depleto, in quanto contiene una percentuale di 235U inferiore a quella dell'uranio naturale.