La cellula o l'organismo presenteranno quindi il fenotipo conseguente alla proteina funzionale. L'allele che codifica questa proteina funzionale è quindi dominante sull'altro allele. Si verifica dominanza incompleta (detta anche intermedia), quando un allele non domina completamente su un altro allele. In questo caso, il fenotipo dell'eterozigote è intermedio tra quello degli omozigoti per uno o l'altro degli alleli interessati.
Esempi sono il colore del fiore della bocca di leone [rosso (CRCR), rosa (CRCW), bianco (CWCW)] oppure il colore del piumaggio dei polli [nero (CBCB), blu-grigio (CBCW) e bianco (CWCW)].
La spiegazione in termini molecolari è che in un eterozigote (CRCW) è presente il prodotto funzionale solo di un allele. Vi è quindi una sola dose del prodotto genico e ne deriva un fenotipo intermedio rispetto all'omozigote per l'allele espresso (CRCR, due dosi del prodotto genico) e quello non espresso (CWCW, assenza di prodotto genico).
Nel caso della dominanza completa, metà della quantità di proteina prodotta è invece sufficiente per consentire un fenotipo normale; si dice che l'allele presenta aplosufficienza, ossia il prodotto genico è sufficiente a garantire un fenotipo normale, anche se presente in singola dose.
Nella codominanza, in un individuo eterozigote si osserva l'espressione fenotipica di entrambi gli alleli. In altri termini, l'eterozigote manifesta i fenotipi di entrambi gli omozigoti. La codominanza si differenzia quindi dalla dominanza incompleta, in cui l'eterozigote presenta un fenotipo intermedio tra quello dei due omozigoti. Esempi di codominanza sono i sistemi di gruppo sanguigno ABO [gli individui eterozigoti IAIB sono di gruppo sanguigno AB, perché vengono espressi sia l'antigene A (prodotto dall'allele IA) che l'antigene B (prodotto dall'allelle IB)] e MN (in questo caso, l'individuo eterozigote con genotipo LMLN presenta entrambi gli antigeni M e N sulla superficie dei suoi globuli rossi).