Clima e caldaie

Il clima terrestre potrebbe cambiare se al mondo tutte le abitazioni dotate di impianto di riscaldameto avessero una temperatura interna di 16 gradi, invece che di 20 gradi? In che modo?
Emanuele Fontanel
17 dicembre 2004
Per clima terrestre si intende lo stato medio della nostra atmosfera su periodi di tempo lunghi, dell'ordine dei decenni. Per comprendere se il clima mondiale cambia si devono valutare due aspetti fondamentali: il primo riguarda la composizione e la massa complessiva dell'atmosfera; il secondo coinvolge le interazioni tra l'atmosfera e l'ambiente che la circonda.
La sua domanda riguarda prevalentemente il primo aspetto, mentre il secondo si riferisce all'energia proveniente dal Sole e agli effetti degli oceani e dei continenti sui moti e sulle proprietà del gas atmosferico.

La temperatura interna delle abitazioni può influire direttamente sullo stato dell'atmosfera a causa dell'inevitabile dispersione del calore dell'abitazione nell'ambiente. Maggiore è la differenza tra la temperatura interna di un'abitazione e l'aria aperta, maggiore è il condizionamento esercitato dall'abitazione sull'atmosfera. Fortunatamente l'aria ha una notevole capacità di rimescolarsi, inoltre le aree del nostro pianeta occupate da abitazioni sono una piccola frazione rispetto al resto, quindi gli effetti puramente termici prodotti dai riscaldamenti sul clima sono relegati alle zone abitative. Infatti, molti sono gli studi che hanno evidenziato le "isole di calore urbane" in cui, per esempio, le medie climatiche delle temperature minime invernali sono chiaramente aumentate nell'ultimo mezzo secolo. Solamente sulla base di questa osservazione, una riduzione sistematica delle temperature domestiche dovrebbe ridurre le "isole di calore urbane", quindi cambiare il clima locale, ma non quello globale.
D'altro canto, la temperatura interna delle abitazioni può influire indirettamente sullo stato dell'atmosfera modificandone la composizione. Infatti per riscaldare le abitazioni si utilizza l'energia prodotta dalla combustione di diversi tipi di combustibili.

In molti processi di combustione vengono rilasciati nella parte bassa della nostra atmosfera sostanze che modificano gli scambi di calore tra l'aria e l'ambiente circostante oltre che i processi di condensazione del vapore acqueo. Oramai è assodato che le combustioni prodotte dall'uomo, specialmente nell'ultimo secolo, hanno modificato la composizione della bassa atmosfera e molti scienziati sono convinti che i cambiamenti climatici globali rilevati negli ultimi decenni ne siano la conseguenza. Altri esperti ritengono che i cambiamenti osservati non siano imputabili esclusivamente alle attività umane in quanto sostengono l'esistenza di cause naturali ben più importanti. Tenuto conto di queste incertezze e del fatto che al riscaldamento degli edifici è imputabile solo una parte delle combustioni artificiali, non è possibile valutare quali potrebbero essere gli effetti sul clima globale se le temperature interne delle abitazioni fossero ridotte di quattro gradi centigradi. Il clima del nostro pianeta è un chiaro esempio di sistema complesso dalla scarsa predicibilità, almeno allo stato attuale delle nostre conoscenze.

Dario B. Giaiotti CRMA - Centro Regionale di Modellistica Ambientale - ARPA FVG

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