Per restare nell'immagine della cartina, avere una piantina senza punti di riferimento non ci permette di individuare la località a cui ci si riferisce; è possibile solo dire per esempio che è una città di mare se vedo la costa. Sarà necessario indicare alcuni particolari che distinguono quella località da un'altra anche molto simile.
I marcatori quindi sono piccole differenze del DNA fra gli individui di una specie.
In termini più specifici il marcatore genetico è una sequenza, di solito di DNA, mappata in una unica localizzazione nel genoma, polimorfica nella popolazione.
Polimorfico vuol dire che all'interno della popolazione si possono distinguere i DNA di individui diversi. I marcatori genetici sono utilizzati nell'ambito forense, come detto, o nella ricerca per mappare altri loci.
Il marcatore non è necessariamente un gene, cioè una sequenza con funzione nota, anzi di solito non si conosce altro che il loro essere polimorfici. Marcatori possono essere anche delle proteine: un esempio sono i gruppi sanguigni AB0 o i marcatori HLA (antigeni di superficie).
Leonardo Morsut è stato giocatore di
pallavolo nella squadra di Trento e nella nazionale italiana. Da poco tempo ha iniziato a lavorare come borsista al
Dipartimento di Microbiologia, Istologia e Biotecnologie Mediche
dell’Università di Padova. Di formazione è biotecnologo, e sta facendo una seconda laurea in Matematica.